Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ARTEPARCO porta ogni anno l’arte contemporanea a confrontarsi con le Foreste Vetuste, patrimonio dell’UNESCO, trasformando il paesaggio naturale non in una semplice cornice, ma in parte viva dell’opera. Un progetto sviluppato con il coordinamento e la comunicazione dell’agenzia guidata da Paride Vitale, che dal 2018 invita artisti diversi a lasciare nel Parco segni, forme e visioni capaci di dialogare con il tempo, con la materia e con l’ambiente.

Le Forme di ARTEPARCO nasce da questo stesso dialogo. Giuliano Montaldi osserva le opere che hanno segnato le diverse edizioni del progetto e ne raccoglie gli elementi più riconoscibili, traducendoli nella dimensione preziosa e intima del gioiello. Il cuore di Marcantonio, gli Specchi angelici di Matteo Fato, Un tempo è stato di Alessandro Pavone, Radicorno, Liberi tutti, Totemi, Rinascita, Stasis e Santa Rosalia diventano così nuove forme da indossare, mantenendo evidente il legame con l’opera dalla quale hanno origine.

Non semplici riproduzioni, ma segni che passano dall’opera al gioiello, conservandone identità, memoria e forza evocativa. Una collezione che unisce arte contemporanea, natura e alto artigianato orafo e restituisce, in una scala diversa e personale, alcune delle immagini che nel corso degli anni hanno costruito il racconto di ARTEPARCO.

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